Insegnante per professione,consigli veloci

Se vuoi iniziare o migliorare la tua attivita come insegnante professionista di arti marziali, forse i seguenti consigli ti torneranno utili:

  1.  Chiarisci quale sia la tua “visione interiore”. Cos’ è per te insegnare arti marziali, che cosa vuoi condividere, perchè vuoi insegnare, quali valori sono alla base di ciò che sei. Non è detto , e non sta scritto da nessuna parte, che la tua “inner vision” debba essere identica a quella del tuo maestro o del fondatore dello stile che pratichi. Tu sei tu e non sei uguale ad un altro. Se insegni sport avrai una tua personale visione, se insegni difesa personale un altra, se insegni arti marziali come stile di vita avrai una visione diversa dalle altre. Chiarisci bene con te stesso quale sia la tua visione. Mettila per iscritto. Scrivere è un’attività che unisce mente e fisico…hai una risposta mentale migliore rispetto al semplice riflettere a mente. Scrivi a mano! Non con un pc o uno smartphone! 
  2. Sii onesto, con te stesso prima di tutto. E’ facile subire il fascino delle superstar delle arti marziali. Ehi, il mio Maestro è uno di loro e per un po anche io ho creduto che ” avere successo” dovesse essere simile a quello del mio insegnante. Definisci la tua idea di successo, e stai attento alla lusinga di avere un gruppo di persone che ti ammira ed ascolta. E’ facile caderci e ricordare costantemente il punto 1 dovrebbe aiutarti (sempre che tu abbia una visione sana e non egocentrica della cosa)
  3. Non sai nulla! Fai di questo concetto il tuo mantra. Puoi essere il miglior artista marziale sulla piazza,ma non conta nulla. Stiamo parlando di trasformare un Hobby in businnes. E anche se hai avuto esperienza di businnes, ricordati che non si finisce mai di imparare e che questo è un campo specifico con esigenze specifiche. Leggi,segui e contatta tutti quegli autori, formatori e speaker che da anni hanno le conoscenze che ti servono.Ps,consciglio mio, stanno tutti fuori italia. Se non sai l’inglese e ti fai fermare da questo ostacolo, lascia perdere e non iniziare neppure. Consiglio : “eh, ma c’ho sta crisi!” frase che mi hanno detto nel ’95 quando cominciai a pensare alla prima mia attività commerciale. Me l’hanno detta fino ad oggi, ogni giorno. Lascia perdere, Vai avanti.
  4. Non ascoltare nessuno, ma ascolta tutti: Non ascoltare chi in risposta alla tua idea avrà un atteggiamento negativo. Spesso sono proprio le persone più vicine o senza esperienza nel campo a demolire la tua idea alla nascita, per timore che tu ti faccia male, per invidia o per semplice ignoranza. Ascoltali e perdi energie inutilmente. Ascolta i professionisti invece! Sia i consigli positivi che le critiche di chi ha esperienza nel suo campo. Non è detto che le loro idee siano applicabili in toto, ma hai sempre da imparare. Assimila, modifica e adatta tutto quello che ti sembra possa funzionare. Un’idea di Tim Ferriss, autore che seguo, non è detto funzioni così com’è proposta su un suo libro, ma Tim non vive a Caniccattì.Tu si. Adatta.
  5. E’ un lavoro 24/24 , non una vacanza. Gestire e farsi uno stipendio insegnando arti marziali è difficilissimo e se pensi di passare il tempo sempre sul tatami, spiacente ma è solo fantasia. Nella più realistica delle ipotesi dovrai imparare a gestire il marketing, ad editare un volantino, un video, a gestire la contabilità del tuo dojo, a gestire gli studenti, a scrivere la documentazione da dare agli stessi, il manuale della scuola, i contratti , i moduli di iscrizione, pianificare eventi…..e all’inizio , a meno di non avere la fortuna di avere qualche studente davvero bravo, sarai solo! 
  6. Cura la tua immagine online! Qualunque sia la tua idea religiosa o  politica evita di parlarne online, evita di infilarti in discussioni, liti o polemiche. Vuoi essere visto come un professionista che rappresenta e vive della tradizione a cui ha aderito. Non fare nulla che possa sminuire la tua autorevolezza e la tua immagine di professionista. Se proprio senti di dover esternare le tue idee politiche o religiose,  fatti un profilo anonimo. Come dicono in America “walk the talk”.

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