Meditazione

IMG_3506Ero seduto in un gazzebo nel parco principale della città di awaz, in Iran.Un campanello di giovani ragazzi Iraniani mi attorniava, passandomi regolarmente delle bottiglie d’acqua , per aiutarmi a gestire quella che per loro era una  “fresca nottata”: più di 40° di vento caldissimo.Tutti molto educati e disciplinati, nessuno si sovrapponeva all’altro per parlare.

“Maestro, ci hanno detto che , parlando di meditazione, sappiamo che la stiamo facendo bene quando sentiremo del calore,dell’energia dalle mani”

Una risata e un “Ma chi te l’ha detto?!” fu la mia risposta istintiva!

Ironicamente, una simile osservazione mi è stata posta recentemente da un mio studente:

“Mah, a me non interessa la meditazione.Quando l’abbiamo fatta non ho sentito nessuna energia.”

Ci sono rimasto molto stupito per la similitudine delle risposte.Avevo davvero spiegato così male, la mia comunicazione con i miei studenti era stata davvero così povera e scarsa, da creare questo fraintendimento? Sicuramente avrei provveduto a correggere questo problema.

C’è moltissima confusione su cosa sia davvero la meditazione e sul perchè sia utile ( occhio, non ho scritto essenziale).

In un recente articolo sul New York Times , che trovate qui:Basta con la meditazione Adam Grant critica il recente hype per la meditazione (lui li chiama gli evangelisti ), osservando come alcuni dei benefici frequentemente associati a questa pratica ,siano ottenibili anche attraverso altri canali, come medicine, droghe, esercizio fisico ecc.

Come dice un detto: “ C’è più di una strada per arrivare sulla montagna”. Nel suo articolo Grant prende in esame due aspetti spesso associati alla pratica della meditazione: la riduzione dello stress e l’aumento della presenza mentale, della coscienza. Per la riduzione dello stress, sicuramente l’esercizio fisico è un aiuto. Come il cambiare approccio mentale che cita Grant nell’articolo. Come può ridurre lo stress il sesso o mangiarsi un barattolo di nutella. O farsi una canna. Qui nessuno giudica nessuno. Usate la tecnica che preferite. Ma se siete su questo sito, probabilmente come me credete nel concetto di Tatsujin, di un essere umano pienamente realizzato: Abbiamo tutti delle potenzialità in noi, che possiamo trasformare in abilità. Posso ridurre stress con farmaci o droghe, ma se condivido gli ideali di evoluzione e crescita personale associati alla nostra arte, allora voglio raggiungere quel risultato con le mie sole capacità.

Fumarsi  una canna magari ha effetto velocemente ed è “facile”.Usare la meditazione richiede pratica e costanza…e un insegnante bravo che sappia insegnarcela..non è veloce e non è facile. Ma in fondo siamo qui perchè crediamo di valere di più di quello che siamo ora, no?

Per il “mindfulness”, che io traduco come coscienza, presenza mentale, il discorso è simile. Sicuramente ci sono validissime alternative alla meditazione. E sicuramente, essendo noi fatti uno diverso dall’altro, alcune di queste alternative sono più in sintonia con alcuni di voi che con me. Siamo diversi….è normale.

C’è però un motivo che considero essenziale per meditare, se siete artisti marziali o siete interessati all’auto-protezione:

In caso di aggressione, volete essere in grado di essere reattivi e non farvi sopraffare da emozioni e istinti incontrollati!

Difficilmente, tornando da casa da una serata al pub con gli amici, venendo aggredito da uno sconosciuto sotto casa, potrò applicare il cambio di “visone” da “è” a “potrebbe essere”…immaginate la scena: l’aggressore ci afferra con un braccio al bavero e nell’altra mano ha un coltello. Vi dite “ non “è” un coltello. “può essere un coltello”. Ok, l’ho buttata giù assurda provocatoriamente.

Parlando di auto-protezione, ci sono principalmente 6 fattori che dovete considerare:

Le “5 D cattive” e L’amigdala,il cervello rettile.

Le “5 D cattive” (ehi, qui c’è il copyright sul nome!) sono 5 reazioni fondamentali che potremmo sperimentare durante un’aggressione o un conflitto. Sono la Distrazione, il Diversivo, il Diniego,Il Dubbio e la Delusione. Qui il discorso si fa lungo, se volete approfondire venite ad uno dei nostri corsi. Ma per farla breve e a titolo di esempio, pensate al Diniego. E’ possibile che nella situazione descritta prima, con un coltello puntato addosso, dopo una serata con gli amici, il vostro pensiero va istintivamente ad un “Non posso credere che stia accadendo a me!”. Penso di sì.

Ecco, in quel momento siete vittime del diniego, la mente , o parte di essa, lavorerà su altro, mentre qualcosa di negativo accade, riducendo le vostre possibilità di reazione e risposta.

Se volete saperne di più sull’argomento e non potete frequentare un nostro corso , potete usufruire del nostro “Dojo online”.Al link a seguito trovate il corso di base per la meditazione tenuto dal mio maestro Mark Sentoshi Russo: Clicca ed inizia il tuo corso di meditazione

Inoltre si è attivata l’amigdala, che contiene i “programmi di difesa”, facendoci reagire d’istinto,cosa non sempre buona.Non abbiamo avuto grandi aggiornamenti ai programmi negli ultimi 200 anni 🙂

L’amigdala rilascia l’adrenalina,che ha un certo effetto sul corpo.I centri della paura si attivano, e sarete meno lucidi. Interessante? Vi consiglio il libro di Henry Plee “l’arte sublime ed estrema dei punti vitali”, che contiene una disamina molto interessante su questo argomento

Interessante? Vi consiglio il libro di Henry Plee “l’arte sublime ed estrema dei punti vitali”, che contiene una disamina molto interessante su questo argomento.

Non avete tempo per calmarvi, non avete tempo di fare nulla. Non c’è il “freeze time”, quel momento in cui il compagno di allenamento si congela ( un vizio didattico assurdo) che alcuni artisti marziali usano.

Ma se vi eravate applicati nella meditazione, nel tempo potreste aver acquisito l’abilità di riportare la mente al momento presente.

Come ogni potenzialità che vogliamo trasformare in abilità, ottenere la capacità di restare presenti nel momento in una situazione di stress, richiede pratica e tempo.Ma può fae la differenza.

Nel To-Shin Do crediamo e promuoviamo l’idea del “Guerriero Illuminato”, qualcuno che non è solo forte fisicamente , ma che usa l’intelligenza in movimento.Qualcuno che diventa coscente delle proprie potenzialità e si promette di svilupparle. Se potete essere migliori di come siete ora, perchè no diventarlo?! Per me, nel mio modo di vedere le cose, se posso calmarmi con un’abilità personale, la voglio! E’ potere! Nessuno potrà mai togliermi un’abilità imparata, come ad uno scultore o pittore non si può togliere l’abilità di dipingere o scolpire. Ma chiunque può toglierti un farmaco o altro di esterno a te stesso.

Certo, ci sono casi particolari che richiedono un supporto esterno….ma non parlo di quelli.

Per quanto sia vero che alcuni benefici della meditazione siano raggiungibili da altre strade, come persone che condividono l’ideale del miglioramento personale, dovremmo considerare prima quelle soluzioni che ci migliorano, e non le strade facili e pigre.

Certamente è necessario trovare un insegnante valido.Sorrido spesso pensando a quando è settembre nella mia città: Spuntano corsi di meditazione come funghi! Manco a Shaolin!

Spesso sono tenuti da quelli che io chiamo “figli dei fiori fuori tempo”, nostalgici new age che sparano namastè a raffica come non ci fosse un domani.Spesso parlano con un tono che li rende delle macchiette uscite da un pessimo film indiano.

Di mio preferisco la semplicità e la pragmaticità. Nessun parolone strano, anzi, potreste facilmente sentirmi parlare in maniera colloquiale come fossimo al bar…ma non con lo stesso atteggiamento.

Come piccolo esperimento per la meditazione, provate questo:

Seduti su di una sedia, mettetevi sul bordo.In questo modo la schiena rimarrà naturalmente diritta.Tenete i piedi  ben piantati a terra, non mettetevi sulle punte o simile.Appoggiate le mani sulle cosce,  lasciando i gomiti vicini al corpo. Se ci riuscite, rimettete le scapole “in sede”, ossia non ingobbitevi in avanti.Non volete che il torace si pieghi in avanti, pregiudicherebbe negativamente l’atto respiratorio. Testa diritta.

Ora semplicemente respirate. Quando inalate fate la “pancia alla babbo natale” (non respirate di polmoni, ma di diaframma insomma) riempiendovi di aria anche quando vi sembra che siate già pieni.Trattenete un poco e poi fate la “pancia di Gesù” (nessuna offesa eh), buttando fuori tutta l’aria, lentamente, anche quando vi sembra di averla finita.

Normalmente non respiriamo con coscienza e non “riempiamo”  al massimo o svuotiamo al massimo.Provate.

Fatelo per 5 minuti al massimo.Non di più.Non volete diventare monaci, quello è un’altro lavoro.

Fatelo per una settimana.

Poi ditemi.

Luca Paniconi

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