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Storie di successo

Attenzione! Il seguente scritto potrebbe contenere tracce di ego e frutta a guscio!

In teoria, se qualcuno dovesse chiedermi come è iniziato il rapporto con il mio Maestro, dovrei parlare di una pizza a piazza Mazzini a Falconara Marittima e di papà che mi compra un libro, il primo della serie classica di Stephen K Hayes.

Però fa molto più epico, ed emoziona di più, l’immagine di qualche anno dopo: Io, Papà e mio fratello, che in una bellissima notte di Giugno (credo) ascoltavamo il concerto di Zucchero, Miserere, dai campi vicini lo stadio del Conero in cui stava esibendosi. Una bella notte stellata, la natura attorno, e la consapevolezza di scroccare un concerto (in verità era stata una richiesta dell’ultimo minuto di mio fratello) !
E mentre gli altri scrocconi come noi si ascoltavano il concerto , io facevo una capoccia così a mio padre parlando del mio desiderio di andare negli usa e studiare con Stephen K Hayes. Cosa a cui era abituato: la prima lettera la feci scrivere ad un suo amico canadese, e credo che a malapena facessi la prima media. Insomma, comprando quel primo libro aveva scatenato un bel casino.
Beh, è un ricordo che mi è caro: la notte, la musica, la natura e i miei sogni. Un momento perfetto.

Anni dopo ho realizzato tutti i miei sogni da bambino, e oltre: adesso non solo ho studiato con l’eroe della mia infanzia, non solo ci ho fatto amicizia, ma adesso sono evidenziato sul suo sito come un esempio per gli altri ( http://www.ninjaselfdefense.com/stories/luca-paniconi.html ) .

A chi non mi conosce queste righe staranno antipatiche, sembra che me la voglio tirare, e ammettiamolo: difficile non darsi arie e gongolare in un momento così!

Ma il sottolineare questa novità , nelle mie intenzioni, deve essere un incoraggiamento a tutti i miei studenti e a chi mi segue, a non mollare e fare di tutto per raggiungere i propri sogni.
Quando ho cominciato io non avevo nulla di “speciale” (come non lo ho ora):

  • Non ero ricco, anzi negli anni spesso sono stato senza risorse economiche e disoccupato o indebitato.
  • Non ero più intelligente di altri: chiedete alla Sig.ra del Prete, la mia professoressa di matematica. Il primo esaurimento gliel’ho dato io.
  • Non avevo doti fisiche speciali: potrei farvi vedere la panza di qualche anno fa, ma la tengo per me, ok?
  • Non avevo amicizie speciali.

Ero uno qualunque. Anzi, a scuola ero nel gruppo degli sfigati, fate voi.

L’unico ” segreto ” è che ho creduto, amato e mi sono dedicato con impegno a qualcosa, senza mollare mai. Pure quando tutto avrebbe suggerito il contrario.
Quindi, io ora vado a vincere il guinness di ” pacche sulla spalla da soli “. Voi, qualunque sia il vostro sogno, continuate.

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